L’associazione e il Centro 3T

Una montagna di calcare, una teleferica attraversa i crinali e tre forni alti trenta metri dagli anni quaranta bruciano ricavandone calce. Tutto questo fino all’abbandono della produzione industriale che lascia le fornaci a testimoniare, quale reperto di archeologia industriale, il trapasso di un’epoca. In esso si intrecciano memoria collettiva, ricerca di un nuovo ruolo e storia di un territorio che pian piano si spopola. L’edificio, ristrutturato grazie al Comune di Sellero (con il contributo di Comunità Montana di Valle Camonica, Regione Lombardia e Unione Europea), oggi è sede dell’Ass. P.I.R. ruralità post industriale proponendosi come nuovo polo culturale, il Centro 3T: tra storia, territorio e sperimentazione d’arte contemporanea.

Le tre torri (così chiamate dai locali), o meglio fornaci, sede del centro, rappresentano sono un reperto esemplare nella sfida che lancia al territorio e al mondo della creatività: trovare una nuova funzione a quanto, pensato per una ben specifica attività produttiva, debba trovare una nuova utilità.
Sorte nei primi anni quaranta erano parte di un sito produttivo di carburo e calciocianamide che, attivo dal 1925, ha dismesso le proprie attività alla fine degli anni sessanta, lasciando le fornaci come sua ultima testimonianza.

Per l’ideazione e la gestione delle attività museali del sito, divenuto Centro 3T, è nata nel 2012 l’associazione P.I.R. Post Industriale per una nuova Ruralità la cui missione si articol̀a in tre principali attività:
– strutturare percorsi didattici e di ricerca legati alla storia sociale e tecnica dell’edificio e del territroio, ricollocandolo all’interno del processo di sviluppo industriale della Valle Camonica;
strutturare strategie sostenibili dal punto di vista ecologico e sociale, promuovendo una rinnovata ruralità tra orticoltura e reinvestimento di scarti produttivi;
esplorare linguaggi contemporanei capaci di sintetizzare e veicolare la riscoperta del territorio.

Da queste considerazioni nasce all’interno delle fornaci non un museo, atto alla conservazione, ma un centro che funga da laboratorio territoriale e centro ricerche.

 

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